Mutuo. Conviene davvero rinegoziare?
Rinegoziare un mutuo a tasso variabile è la possibilità che viene offerta ai cittadini grazie al decreto legge approvato dal governo. Questa oprazione potrebbe però risultare sconveniente dopo il crollo delle borse e il conseguente taglio del costo del denaro da parte della BCE.
I cittadini sempre più strozzati dai mutui a tasso variabile, hanno chiesto aiuto al governo che ha cercato di trovare una soluzione per accontentarli (cittadini ma sopratutto le banche). Un decreto legge ha fatto sì che tuttii clienti titolari di un mutuo a tasso variabile ricevessero da parte della banca credititrice una proposta di conversione dello stesso a tasso fisso, con una riduzione della rata mensile di circa il 10-15%.
Analizziamo ora un caso reale che ho avuto tra le mani poco tempo fa e vediamo come si dovrebbe affrontare. Il mutuo in questione sottoscritto nel 2007 con una rata iniziale di 560 euro che è arrivata nel mese di settembre a 660 euro.
Proprio a settembre la banca offre al titolare di passare al tasso fisso con una rata di 580 euro mensili allungandone però la durata di 24 mesi. Risultato? Rinegoziando questo cliente si vedebbe costretto a vewrsare 4.000 euro in più alla banca. Bell’affare! Purtroppo i media hanno tanto parlato di queta possibilità senza ricordare che le banche grazie a questa operazioni ottengono un guadagno maggiore.
Vale veramente la pena per una diminuzione così sensibile, pagare 4.000 euro in più e di allungare la durata del mutuo di altri anni? Allo stato attuale delle cose assolutamente no. Con la discesa dell’Euribor a 3 mesi, parametro per il calcolo della rata nei mutui a tasso variabile, probabilmente la rata sarà già più bassa di quella proposta dalla rinegoziazione.
Se consideriamo inoltre che ci stiamo avviando verso un periodo di recessione tutto si può credere tranne che le rate dei mutui a tasso variabile possano tornare a crescere. Probabilmente scenderanno ulteriormente.
A voi le conclusioni. Pensateci bene in quanto avete tempo per decidere cosa fare fino alla fine dell’anno.
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