La recessione favorisce i consumi?
E’ ormai appurato che l’intero sistema economico mondiale sarà in recessione fino a tutto il 2009 almeno. Le conseguenze di questa situazione si stanno già ripercuotendo sui consumi e sull’occupazione anche se mi vorrei approfondire l’argomento con alcuni pensieri personali.
E’ evidente come nel semestre precedente alla grave crisi seguita al crack Lehmann, i prezzi dei beni di ogni tipo siano andati alle stelle. Sembra quasi che l’accaduto sia stato ben preventivato dai mercati e che il commercio mondiale abbia voluto far “cassetta” prima di dover riportare tutti i prezzi ad un livello più accettabile.
Non vorrei essere oggi nei panni di quelli che grazie all’intervento del governo hanno deciso di rinegoziare un mutuo a tasso variabile. Con l’Euribor a 3 mesi in continuo calo, la rinegoziazione è decisamente sconveniente in quanto la rata del nuovo mutuo probabilmente sarà alta di quella del variabile con i tassi di oggi.
E’ vero che si sta assistendo anche ad un calo occupazionale anche se solo in termini di posti fissi ma è anche vero che per tutti quelli che un lavoro ce l’hanno, precario o meno le cose si mettono decisamente meglio.
I prezzi dei beni primari stanno calando notevolmente. Basta pensare che per fare il pieno alla macchina oggi si spende circa il 35% in meno rispetto a 2 mesi fa. Le grosse catene della larga distribuzione stanno tagliando i prezzi.(Ieri ho comprato del prosciutto cotto a 69 centesimi all’etto!!!). Non parliamo poi del mercato dell’auto che per far fronte al netto calo delle vendite propone finanziamenti a tasso zero con rimborso fino ad 84 mesi. Forse qualcuno a queste condizioni un pensierino a cambiare la macchina comincerà a farlo.
Nei prossimi mesi ne vedremo ancora delle belle! I websurfer che seguono SpendiPoco.Com saranno tra i primi a godere dei vantaggi se si stanno prefigurando. Non resta altro che attendere per iniziare a raccogliere i frutti.
Anche i grossi gruppi dopo aver dettato legge e talvolta beffeggiando il consumatore, si vedono oggi costretti a rivedere le proprie strategie. Sarà che finalmente la regola che dice: “IL CLIENTE HA SEMPRE RAGIONE” forse tornerà ad essere considerata? E’ quello che ci auguriamo tutti!
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