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Pannelli solari: da non perdere con il Conto Energia

Scritto da admin il 14 Settembre, 2008 | Inserito in: Bollette, Denaro, Energia

Cos’è il Conto Energia?
E’ un decreto che stabilisce un incentivo di durata ventennale per tutti i privati, imprese ed enti pubblici che decidano di installare un impianto di pannelli solari volto alla produzione di energia elettrica. L’incentivo è proporzionale all’energia prodotta. Vediamo di analizzare meglio la situazione per carpirne gli straordinari vantaggi di cui potremmo godere.

 

Decidiamo di installare un impianto fotovoltaico medio che produce 3 KW/ora, affrontando una spesa iniziale media di 20.000 euro. Non c’è da speaventarsi, infatti sono parecchie le banche che hanno creato speciali linee di credito per finanziare con tassi d’interesse molto vantaggiosi operazioni di questo tipo. Un’impianto come quello indicato, sarà in grado di produrre circa 4000 kw/ora all’anno che ci verranno pagati ogni mese dal GSE (Gestore del servizio elettrico nazionale) come previsto dal decreto. RIceveremo per ogni KW/ora prodotto circa 0,44 euro. E’ interessante che non importerà se l’elettricità prodotta sarà da noi consumata o distribuita sulla rete nazionale. Ci verrà comunque pagata l’intera produzione, inoltre sulla bolletta Enel dovremo pagare la differenza tra ciò che abbiamo prodotto e quanto realmente consumato. Calcolando che l’impianto considerato copre il fabbisogno medio di una famiglia, nella maggior parte dei casi avremo sempre la bolletta pari a zero!

Ora proviamo a fare dei calcoli per meglio quantificare il risparmio:

L’INCENTIVO  :4000 KW/ora X 0,44€ = 1760€ X 20 anni = 35200€ INCASSATI
LA BOLLETTA :4000 KW/ora X 0.17€ =   680€ X 20 anni = 13600€ RISPARMIATI
SPESA IMPIANTO 20000€ + 5000€ di interessi  per  fin. = 25000€ SPESI

ALLA FINE (35200€+13600€)-25000€ = 23800€ GUADAGNATI!

Se avete seguito bene i conteggi potrete capire che in vent’anni riceverete dal GSE circa 35200€ che si sommano ai 13600€ risparmiati perchè non avete pagato i vostri consumi nella bolletta. Voglio precisare che, per semplicità di calcolo, ho finto che il prezzo dell’energia rimanga stabile per 20 anni, ma non essendo così il risparmio sui consumi personali aumenterà nel tempo. Avremo a questo punto guadagnato o risparmiato 48800 euro ai quali dobbiamo sottrare i 25000€ dell’impianto compresi gli interessi pagati per finanziarlo.
Dopo 20 anni avremo guadagnato complessivamente ben 23800 euro!

Ma la cosa fantastica è che il nostro impianto continuerà a produrre energia ancora per molti anni e che quindi continueremo a non pagare l’elettricità consumata!

Abbiamo trovato in rete del materiale che potrà sicuramente aiutarvi ad approfondire l’argomento. Si tratta del sito IL PORTALE DEL SOLE e potrete accedervi CLICCANDO QUI.

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8 Risposte per “Pannelli solari: da non perdere con il Conto Energia”

  1. Il tuo Sito è segnalato su “45 Blog”, avvisa i tuoi amici!
    http://www.quarantacinqueblog.blogspot.com/
    Se hai anche tu altri siti o Blog da segnalare, lasciami un commento oppure mandami una email.
    Ciao, Max.

  2. Ho approfondito in varie occasioni (fiere, meeting, anche comune sagre di paese) la convenienza di questo metodo e ogni soluzione che mi presentavano aveva il grandissimo deficit che l’energia prodotta mediante la soluzione solare, SE non consumata subito, non può essere immagazzinata.

    Immagazzinare l’energia infatti richiederebbero accumulatori (in termini più umani, batterie) particolari molto costose.

    Ne deriva che durante il giorno, quando la casa è meno abitata e il consumo di corrente è minore, l’energia prodotta non viene consumata e va diffusa in rete nazionale; di sera quando si rincasa, poichè manca il sole, non viene prodotta energia e si ricorre alla soluzione classica.

    Considerata la stima temporale dell’utilizzo dell’elettricità giorno/notte, non è così scontato il recupero in tempi utili della spesa.

    Con questo non vuol dire che installare pannelli solari sia una scelta errata: anzi! Ma deve essere il Comune ad incentivare attraverso forti agevolazioni fiscali il piccolo cittadino, istruendolo ad un migliore sfruttamento della qualità principale del nostro paese, il Paese del sole!

  3. Con il Conto Energia poco importa che tu non riesca ad usare l’energia che hai prodotto. Te la pagano tutta per 20 anni. Inoltre ricevi per sempre lo storno dalla bolletta di tutto quello che produci. Le due situazioni sono cumulative. E’ qui la convenienza!

  4. Spero sempre più si diffonda la cultura di energie alternative anche nel nostro paese.

    ottimo lavoro

    l.

  5. dopo 20 anni?
    a quanto mi pare i pannelli di adesso hanno una durata media di 15 anni. Avere un pannello solare per me , dovrebbe significare indipdendenza, niente contratti enel.
    Aggiungo anche che siccome l’energia del sole è un energia gratuita nessuno deve farmi spendere nulla per montare il mio impanto sul tetto di casa. Girovagando in giro per svariati siti e supermercati mi imbatto spesso in pannelli solari di piccole dimensioni in grado di produrre veramente tanta energia, a prezzi irrisori, altro che 20 mila euro.
    cmq sia il sistema deve cambiare, a partire dal finanziatore etc. ma forse faccio un discorso troppo complicato, un discorso off topic.
    Abbracci , Marius

  6. Caro Marius non vorrei contraddirti ma in questo settore ci ho lavorato e posso permettermi di dire che lo conosco abbastanza bene. I pannelli solari di qualità hanno 25 anni di garanzia. Come potrebbero farlo se sapessero a priori che il prodotto non può lavorare per tutto quel tempo? in quanto ai prezzi quello che ho riportato è la media per un impianto da 3kw di buo qualità. Non metto in dubbio che acquistando panelli di bassa qualità(i policristallini che sono quelli che durano circa 15 anni come da te indicato) puoi scendere anche fino a 12.000 euro per un impianto analogo. L’unica cosa che posso dirti è che sicurmente nei prossimi anni i prezzi caleranno in quanto il settore è in forte crescita e la concorrenza sta aumentando.

  7. Sembra strano,ma le contraddizioni sono molte
    nel vedere i commenti.Il contratto dovrebbe ridursi da 20 a 12 anni la durata di un pannello economico e poi sperare che l’Enel non
    tassi questa energia pulita.

  8. I pannelli producono bene e per tutta la vita, anche se una piccolissima riduzione di producibilità ogni anno c’è. Finora il conto fotovoltaico ha dato grandi benefici, ma solo finora!!!!
    Infatti, dall’1 gen 2009, il GSE è intenzionato a mangiarsi la parola e, pur continuando a pagare gli incentivi come stabilito, si prenderà carico dell’energia da noi prodotta e non utilizzata immediatamente, pagandocela solo a fine anno ai prezzi che dice il GSE stesso, differenti da quelli praticati da ENEL, AEM, ENI, Sorgenia, ecc…. e senza IVA, tasse, accise, fissi, ecc… . In pratica, noi pagheremo sempre le bollette e a fine anno il GSE ci ritornerà circa il 50-60% di quello che abbiamo pagato di bolletta.Bello SCAMBIO SUL POSTO…. non è che poi ci chiede la P.IVA?

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